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INDICE ANALITICO PROGRESSIVO -

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- Qui il DISPOSITIVO DELLA SENTENZA (commentato)

DEPOSIZIONE DEL TESTE - BRATTI GIOACCHINO .......................................................................... 3

PUBBLICO MINISTERO........................................................................................................................... 3

PARTE CIVILE - AVV. ZILLI ............................................................................................................... 4

DIFESA - AVV. ARPINO ......................................................................................................................... 8

DEPOSIZIONE DEL TESTE - DE CESERO PIERLUIGI............................................................................ 12

PARTE CIVILE- AVV. ZILLI ................................................................................................................. 12

DIFESA -AVV. ARPINO ................................................................................... ...............................19

DEPOSIZIONE DEL TESTE - MIGOTTI RENATO ....................................................................................20

PARTE CIVILE - AVV. ZILLI .................................................................................................................20

DIFESA - AVV. ARPINO.......................................................................................................................23

ORDINANZA............................................................................................................................................24

1147/07 - 27 Novembre 2007 2 Redatto da Meeting

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TRIBUNALE DI UDINE - SEZIONE MONOCRATICA

Procedimento penale n. 1147/07 Udienza del 27 Novembre 2007

DOTT. FALESCHINI Giudice

DOTT.SSA LOFFREDO Pubblico Ministero

SIG.RA LA LEGGIA Cancelliere

Trullu Giovanni Trascrittore

PROCEDIMENTO A CARICO DI - DAL FARRA TIZIANO -

DEPOSIZIONE DEL TESTE - BRATTI GIOACCHINO -

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IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA' : Bratti Gioacchino, nato il 18/08/1939, a Belluno. Residente a Longarone in via Faè, 23.

PUBBLICO MINISTERO

DOMANDA - Buongiorno. Lei conosce il signor Dal Farra Tiziano?

RISPOSTA - NO.

DOMANDA - Quindi personalmente non lo ha mai visto?

RISPOSTA - NO, no.

DOMANDA - Come mai ha proposto querela nei suoi confronti?

RISPOSTA - Perché ho letto sul sito Internet un articolo firmato da lui nel quale, veramente, usa delle espressioni molto offensive, pesanti, denigratorie nei confronti miei e quindi ho ritenuto opportuno difendere quella che io ritengo essere la mia onorabilità.

DOMANDA - Sì, lei è in grado di riferirci in relazione a quali fatti, avvenimenti, si collocano Ie espressioni utilizzate dal Dal Farra? Cioe come mai lei è stato oggetto di queste... di questi insulti, di queste espressioni offensive da parte del Dal Farra? Se l'e chiesto?

RISPOSTA - Ma, sinceramente non mi è chiaro il perché si sia... abbia rivolto a me queste frasi offensive, perché i fatti di cui lui parla piuttosto confusamente in questo articolo sono fatti che, effettivamente, non riesco a capire come siano a me addebitabili in ogni caso.

DOMANDA - Quindi lei non ha avuto nulla a che fare con Ie vicende delle quali si parla in questo sito?

RISPOSTA - Lui parla vagamente di un sito di un'associazione di cui io sono Presidente, in cui non gli sarebbe stata data... non sarebbe stata riportata una sua comunicazione. A parte che il sito non è che lo gestisca io come Presidente, in ogni caso l'associazione che io presiedo e un'associazione di Emigranti. Immagino, penso che quello che lui ha scritto in questa sua comunicazione che io non conosco peraltro, fa presente che si tratta di una interrogazione parlamentare che non abbia niente a che fare con l'emigrazione, ma ripeto io non è che sia intervenuto in questa faccenda.

PUBBLICO MINISTERO - Grazie, non ho altre domande.

PARTE CIVILE - AVV. ZILLI -

DOMANDA - Buongiorno Professore, lei è stato Sindaco del Comune di Longarone? RISPOSTA - Sì, per 20 anni, 19.

DOMANDA - Quando ha cessato dalla carica?

RISPOSTA - Nel 1999.

DOMANDA - Successivamente ha più assunto qualche ruolo istituzionale nell'ambito del comune di Longarone?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Ha qualche inferenza lei con il comitato per i sopravvissuti del Vajont? Oppure con questa fondazione Vajont 9 ottobre '63 ONLUS?

RISPOSTA - Ma io, da quando ho cessato... sì, la mia carica di amministratore, pur seguendo Ie vicende del Vajont non ho mai avuto a che fare, non mi sono mai direttamente interessato direttamente o molto, comunque, delle vicende del Vajont. Peraltro devo dire che, allorché nacque il comitato dei sopravvissuti dell'inferno Vajont, mi fu chiesto di essere iscritto e allora io accettai quell'iscrizione. Per quanto riguarda, lei mi ha chiesto, anche la...?

DOMANDA - Fondazione Vajont 9 ottobre '63.

RISPOSTA - La fondazione del Vajont, se è quella che venne costituita con fondi della Montedison, io fui, per un certo periodo, componente anche del Consiglio.

DOMANDA - Ma nel 2006 era ancora componente di questo Consiglio?

RISPOSTA - No, no, io diedi Ie dimissioni quasi subito dal... adesso non ricordo l'anno, non ricordo... ma nel 2006, penso di... ho dato Ie dimissioni nel momento in cui sono stato nominato Consigliere di Amministrazione in una fondazione che aveva rapporti con la fondazione del Vajont, e questo avvenne nel 2005.

DOMANDA - Nella sua... nel suo intervento il signor Dal Farra fa anche riferimento a Urussanga. Lei ci può dire che se questa località aveva una qualche inferenza con l'attivita da lei svolta quale Presidente della Associazione Bellunesi nel mondo? E se c'era un riferimento esplicito o un fatto che potesse in qualche modo giustificare questo intervento del signor Dal Farra?

RISPOSTA - Che come Presidente della Associazione Bellunesi nel mondo io abbia avuto rapporti con Urussanga sì, anche se in realtà l'onorificenza mi fu data perché ero Sindaco di Longarone. Il nesso tra quello che dice il signor Dal Farra e Urussanga veramente non riesco, come ho detto prima, a capirlo.

DOMANDA - Nel sito nel quale era stata poi divulgata questo intervento del Dal Farra si riportava un articolo del mensile... settimanale, credo sia, "L'amico del Popolo", no? Che è un quotidiano...

RISPOSTA - Sì, sì, un settimanale.

DOMANDA - Un settimanale locale, nel quale si dava atto di una sua visita all'estero in quel di Urussanga. Lei stesso nel suo atto di denuncia querela ne parla proprio a fronte di quanto poi il Dal Farra diceva in questo suo intervento. Si ricorda di avere svolto un gemellaggio con Urussanga? E, se ci furono degli incontri, a quando erano datati questi incontri?

RISPOSTA - Con Urussanga il comune di Longarone iniziò a corrispondere dal 1991 e il gemellaggio continua tuttora, con ripetute... sì, quello che avviene (incomprensibile) di gemellaggio, ripetuti atti di rapporti di solidarietà, di amicizia, eccetera. Quindi io fui nel '92 a Urussanga e quando si celebrò il gemellaggio fu nel '97, quando fu celebrato... (incomprensibile) poi come ricordato prima come Presidente della Associazione Bellunesi nel mondo... sì, la nostra è un'associazione di emigranti che ci porta a visitare varie comunità all'estero. Siccome quella è una comunità proprio formata soprattutto da Bellunesi io ebbi occasione in altre una, due occasioni di trovarmi, appunto, quella che è stata citata dal Dal Farra.

DOMANDA - Lei si ricorda l'articolo de "L'Amico del Popolo" che in qualche modo apriva l'intervento del Dal Farra sul sito internet?

RISPOSTA - Ed è quello che ha motivato la mia denuncia. PARTE CIVILE - Avv. Zilli - Chiederei di rammostrare, Giudice, al teste che è allegato, credo, all'atto di querela, se Io riconosce?

GIUDICE - Sì, come produzione però documentale dobbiamo vedere se ce l'abbiamo. Documento 1? Questo?

PARTE CIVILE - Avv. Zilli - Sì, all'articolo... costituisce il corpo del reato tra virgolette.

RISPOSTA - Sì, sì è quello.

GIUDICE - Allora documento 1, P.M. Ecco lo riconosce?

RISPOSTA - Sì, sì, no lo riconosco, sì, sì.

DOMANDA - Lei ha già riferito di avere presentato querela proprio perché ha avuto notizia di questa... di questo intervento a firma del signor Dal Farra sul sito internet. Chi la notiziò di questa pubblicazione che girava sul sito? 0 vi ebbe accesso diretto? Come venne lei a sapere di questa cosa?

RISPOSTA - Sì, oltre che avere trovato dei documenti che riportavano su carta, no? Mi fu riferito poi e anche con sorpresa, veramente, da varie persone che stava circolando su questo sito Internet. Addirittura persone che l'avevano letto anche oltreoceano. Sicché veramente io rimasi proprio sorpreso e corsi poi a verificare sul sito proprio la veridicità di questa affermazione. E appunto mi trovai con molta sorpresa, e non riesco ancora a capire il... quali siano i motivi... sì Ie frasi che per Ie quali poi io mossi la querela. La cosa poi si è ripetuta anche successivamente a quando e stata presentata la querela perché, naturalmente, a Longarone vengono vari visitatori ogni... qualcuno ho occasione anche... sì, occasionalmente di incontrarli e, insomma, questo fatto è diventato un po' di conoscenza universale, anche mi è stato riferito che, allorché si va a visitare la mostra del Vajont, ecco ci sono state delle persone che hanno espresso proprio, leggendo il sito, al di là delle valutazioni su tutto quello che contiene il sito, anche delle valutazioni sulla mia persona per cui io a molte persone, tramite questo sito Internet, che sono apparso quello che il Dal Farra Tiziano vuole descrivermi.

DOMANDA - Ha già detto che non conosce personalmente il signor Dal Farra. Sa se è in qualche modo interessato direttamente dalla vicenda del Vajont? Se fa parte di qualche comitato? Se ha qualche carica istituzionale nell'ambito di qualche organismo che si occupa di questa tragedia?

RISPOSTA - No, sinceramente del Dal Farra Tiziano proprio non so chi sia, non lo conosco, non so niente di lui, ecco io lo conosco solamente per quello che ha scritto su questo sito.

PARTE CIVILE - Avv. Zilli - Non ho altro, grazie.

DIFESA - AVV. ARPINO -

DOMANDA - Buongiorno Professore, per quanto tempo è stato Sindaco? Fino al '99, ma per quanti anni?

RISPOSTA - 19 anni.

DOMANDA - 19 anni. E dopo di lei chi è venuto al suo posto?

RISPOSTA - De Cesero PierLuigi.

DOMANDA - Senta, in quale partito lei ha militato in questi anni? 0 in quali partiti?

PUBBLICO MINISTERO - Vi è opposizione alla domanda, Giudice.

GIUDICE - Rilevanza?

DOMANDA - Rilevanza è... visto che nelle richieste di prova si fa espresso riferimento a delle critiche di natura politica potrebbe essere rilevante capire qual'è l'appartenenza politica di riferimento dell'odierna persona offesa, onde verificare poi con l'esame dell'imputato quale sia di appartenenza dell'imputato.

GIUDICE - Va bene, ammessa.

RISPOSTA - Rispondo... beh, permetto che Ie osservazioni non sono di rilevanza politica, ma sono di natura personale, io sono, sono...

DOMANDA - La prego di rispondere.

RISPOSTA - Ero iscritto alla Democrazia Cristiana.

DOMANDA - E attualmente? Ricopre ancora...

RISPOSTA - Attualmente non ho nessuna... non sono iscritto ad alcun partito.

DOMANDA - Senta, nel 2004 il Comune di Longarone ha inaugurato un cimitero. il cimitero di Fortogna, di Longarone, che state completamente risistemato rispetto alla precedente fattura del... sono state tolte Ie precedenti tombe e tant'e che poi mi sembra, mi corregga se " sbaglio, e diventato un monumento nazionale. Questo, dai documenti che sono stati prodotti dagli articoli del giornale, ha creato un certo malcontento all'interno di Longarone. Lei mi risulta sia intervenuto nella polemica che ne e nata, risulta documentata. Possiamo rammostrare al teste l'articolo tratto dal "Corriere delle Alpi" dell'8 settembre 2004, per piacere? Nel quale c'è un'intervista del Professore.

GIUDICE - Si rammostra documento 1 Difesa.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - II titolo: "Sulla tomba di Muccin infuria la polemica, Bratti vuole che resti così, ;" (incomprensibile) che ha stesso Cippo per tutti". Lei conosce la signora Micaela Coletti?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Fa parte del Comitato per i Sopravvissuti del Vajont?

RISPOSTA - Sì, sì. Presidente.

DOMANDA - Presidente. Ecco, lei in questa intervista disse: "Fu piu volte ribadito il senso e quindi il mantenimento dell'attuale tomba", riferendosi alla tomba del Vescovo Muccin, "anche con il parere di chi oggi se ne discorda. Ci fa ora male... ci fa ora male assistere" , mi scusi, "alla esibizione scomposta di qualcuno che privo di memoria, coscienza e gratitudine vuole disconoscere e ribaltare verità, storie e valori". Sono Ie sue parole virgolettate. Ecco, potrebbe spiegare oggi che cosa voleva intendere? A chi si riferiva in quella frase così, peraltro, perentoria?

RISPOSTA - II mio intervento è riassunto... E questo qui del "Corriere delle Alpi" è tratto dalla mia lettera che mandai allora alla stampa e che posso anche consegnare agli atti, nel quale veramente è esposto il perché di questa frase. Noi, allorché decidemmo con delibera unanime quella locazione di quella tomba, avemmo il parere favorevole della popolazione, non ci fu alcuna opposizione, anzi fummo veramente elogiati per avere... perché per capire quella... potrei leggere tutta la lettera se il Giudice... il Presidente me lo consente, ma credo che perderemmo forse tempo.

DOMANDA - No, no, magari se ci sunteggia.

RISPOSTA - Però da quella lettera si capisce il perché... io preferirei anche se fosse possibile consegnarla...

DOMANDA - Io volevo capire che cosa... chi sono queste persone cui lei fa riferimento. "Ci fa male... ci fa ora male assistere alla esibizione scomposta di qualcuno che, privo di memoria, coscienza e gratitudine, vuole, disconoscere, ribaltare verita, storia e valori".

GIUDICE - A chi si riferiva questa frase? A quali persone? O...

DOMANDA - A quali gruppi di persone?

RISPOSTA - A quel gruppo di persone che si opponeva in maniera anche piuttosto forte in maniera... anche sulla stampa in maniera veramente agitata disconoscendo (quelle altre memorie) e non voleva assolutamente che la tomba rimanesse lì in cimitero. Quindi non un'accusa a persone... sì, non ho fatto nomi, io, in quella lettera.

DOMANDA - Quindi a un gruppo di persone che allora, in quel periodo, a Longarone era contrario alla risistemazione del cimitero di Fortogna.

RISPOSTA - Opposizione che espresse in forma molto garbata e molto corretta.

DOMANDA - Lei è a conoscenza che qualche giorno dopo quell'articolo sul... su questo quotidiano "II Corriere delle Alpi", se non erro, con una lettera del 19 ottobre 2004, il Sindaco di allora, il suo successore De Cesaro, sfrattò il comitato della Coletti dall'immobile dov'era ospitato nel Comune di...

RISPOSTA - Non mi sono mai occupato...

PUBBLICO MINISTERO - Io formalizzo, Giudice, la mia opposizione che valga magari anche per eventuali ulteriori contesti, nel senso non ritengo che queste domande possano essere ammissibili trattandosi, comunque, di fatti antecedenti due anni rispetto alla pubblicazione oggetto di cui a procedimento, e peraltro il capo d'imputazione è del tutto avulso da queste circostanze nelIe quali il Professore BRATTI, eventualmente, ha assunto una veste di... ha avuto il suo parere quale cittadino, ma non rivestiva nessuna carica istituzionale, perciò anche per quanto riguarda la critica politica credo che non possono essere giustificate. Ma soprattutto non sono direttamente né menzionate nel capo d'imputazione, né tutta la pubblicazione Internet del signor Dal Farra, che è integralmente allegata alla querela, fa in qual si voglia riferimento a questi antecedenti che in qualche... che si pretende oggi essere stati criticati dal teste.

GIUDICE - Beh, la domanda non è ammessa.

DOMANDA - Lei ha fatto parte della fondazione Vajont ONLUS, dico bene? Prima accennava, una precisazione.

RISPOSTA - Sì, sì.

DOMANDA - E all'epoca di questa intervista sul "Corriere delle Alpi" lei era membro del comitato? Cioè del comitato, scusi, della fondazione?

RISPOSTA - Ma non so neanche se...

DOMANDA - Nel 2004.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - La fondazione mi risulta essere stata...

RISPOSTA - Sì, sì, penso sì, sì, di esserne stato componente ancora.

DOMANDA - Del Consiglio di Amministrazione.

RISPOSTA - Sì, che tra l'altro da quello che mi risulta... da quello che... insomma io non presi mai alcuna posizione sulle vicende di cui Tiziano Dal Farra... che Tiziano Dal Farra... cui il Tiziano Dal Farra accenna nel suo articolo.

DIFESA - Avv. Arpino - Va bene, nessuna domanda.

GIUDICE - Si accomodi pure, grazie.

DEPOSIZIONE DEL TESTE - DE CESERO PIERLUIGI -

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA': De Cesero PierLuigi, nato il 02/04/1969 a Belluno. Residente a Belluno, via Tenente Colonnello Calbo, 84.

PARTE CIVILE - AVV. ZILLI -

DOMANDA - Buongiorno Dottore. Lei è l'attuale Sindaco del comune di Longarone?

RISPOSTA - Da 8 anni e mezzo, sì.

DOMANDA - E' succeduto direttamente al Professore BRATTI?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Sino a quando il Professore BRATTI ha ricoperto la carica di Sindaco?

RISPOSTA - Il 12 giugno del '99 io sono... gli sono subentrato con Ie elezioni del 13 giugno del '99.

DOMANDA - Il Professore BRATTI ha poi ricoperto qualche ulteriore carica istituzionale da quella data in poi?

RISPOSTA - So che è Presidente dell'Associazione Bellunesi nel mondo ed è stato nominato anche nell'ambito della fondazione Cariverona proprio per i suoi meriti.

DOMANDA - Lei conosce il signor Dal Farra Tiziano?

RISPOSTA - Mah, personalmente non ha mai avuto l'onore di incontrarlo, ma ho avuto la malaugurata avventura di conoscerlo per quanto ha asserito sul sito Internet nei miei confronti e non solo nei miei confronti.

DOMANDA - Per quanto riguarda questi siti Internet, noi parliamo oggi di una pubblicazione apparsa su un sito "Wine at Home", immagino che si dica così, "it.com", lei fa riferimento a questo sito? Sa se c'è un sito diverso? Se questo sito è stato oggetto di qualche provvedimento da parte della Magistratura?

RISPOSTA - Mah, che io sappia il primo era il sito "Wine at Home" e il secondo credo fosse "Vajont.org", non lo so, e mi sembra di avere capito che entrambi siano stati oscurati, insomma, siano stati sequestrati. Per la verita no da... ultimamente non ho più... volutamente non sono più entrato nel sito perché, chiaramente, ne ho visto abbastanza, insomma.

DOMANDA - Il Professore BRATTI si è mai confidato con lei o ha mai parlato con lei di quanto era stato divulgato su questo sito nei confronti della sua persona dal signor Dal Farra?

RISPOSTA - Della mia persona?

DOMANDA - Della persona del Professore BRATTI.

RISPOSTA - Mah, con il Professore BRATTI può capitare di parlare di tutto, voglio dire, quindi anche perché è la memoria storica di Longarone non solo come amministratore ma anche superstite, come cittadino illustre di Longarone, di conseguenza può essere. Adesso io... se lei mi chiede specificatamente se abbiamo parlato o meno, probabilmente sì, le rispondo. Poi con il Professore BRATTI abbiamo condiviso, comunque, tante situazioni proprio legate a questo sito perché, chiaramente, non è attaccato solo il Professor BRATTI.

DOMANDA - Il signor Dal Farra, per quanto è a sua conoscenza. ha... riveste qualche carica istituzionale anche nell'ambito... o qualche carica, comunque, nell'ambito di qualche comitato o associazione nata o che si occupa delle vittime della tragedia del Vajont?

RISPOSTA - Ripeto, io non ho mai avuto l'onore di parlare con questa persona e avrei gradito, chiaramente, farlo forse anche proprio per potere avere un confronto, un dibattito. Non lo so credo lui sia all'interno di questo comitato di cittadini per la memoria, però non ho assolutamente conoscenza di quale sia il suo ruolo.

DOMANDA - La sua amministrazione ha assunto delle decisioni nell'ambito della gestione del cimitero di Longarone, una decisione diretta ad un suo rifacimento, e poi si parla anche di uno sfratto subito da questo comitato. Di queste cose è stata data documentazione attraverso degli articoli di stampa. Le chiedo di dirmi quando queste decisioni, se lei riesce a ricordare, sono state assunte dalla sua amministrazione e se in queste decisioni il Professore BRATTI ebbe qualche ruolo, diretto o indiretto.

RISPOSTA - Allora, nessun ruolo da parte del Professor BRATTI, parto dalla seconda domanda, perché queste sono decisioni squisitamente amministrative che ho condiviso. La prima il rifacimento del cimitero con la mia amministrazione, con la prima amministrazione appunto del '99, faceva parte del nostro programma amministrativo su cui siamo stati votati, il cimitero è stato uno dei primi interventi che abbiamo portato avanti, abbiamo creato... abbiamo dato incarico secondo le normative della Merloni che era appena entrata in vigore, credo nel 2000 se non ricordo male, con le... con il piano delle opere pubbliche del 2000, l'incarico è stato dato ad uno studio... lo ha vinto uno studio di architettura, uno studio associato, un A.T.I., da allora abbiamo, volutamente anche, condiviso con la popolazione tutti i passi della progettazione. Abbiamo creato degli incontri pubblici, abbiamo qui... che sono stati molto partecipati, abbiamo messo a disposizione i tecnici, gli ingegneri, gli architetti per un confronto, siamo rimasti a disposizione, ovviamente, noi e abbiamo creato, anzi si è creato spontaneamente perché non abbiamo... non ci siamo nemmeno permessi di indicare delle persone, si è creato un gruppo di superstiti, che l'abbiamo chiamato gruppo di superstiti per il cimitero, che hanno discusso e, ogni volta che c'era un incontro con gli architetti, davano le loro indicazioni in merito alla volontà. Quindi, faccio solo un esempio, al cimitero vecchio, precedente, delle vittime c'erano 1.460 lapidi circa, tra croci e lapidi perché non tutti erano stati riconosciuti, è stata fatta una scelta di dare un Cippo commemorativo a tutte le 1.910 vittime del Vajont, e questa è stata una scelta proposta proprio da questo gruppo e tante altre. Quindi voglio dire questo gruppo fatto di superstiti è stato un gruppo che ha lavorato, che ha dato delle ottime indicazioni che sono state recepite dall'amministrazione anche dai superstiti.
Ovviamente si è creato un dibattito, un dibattito assolutamente sereno, io non ho ricordi di dibattiti esagerati, esagitati, eccetera, infatti vedere queste prese di posizioni ovviamente anche come amministratore, al di là che Gioacchino BRATTI non c'entra alcunché con tutto questo, ma... e questo sarà un altro capitolo, ovviamente non ha fatto bene, ma...

DOMANDA - Questo... la interrompo un attimo: il dibattito che lei... al quale lei ci fa riferimento, e che è documentato anche negli articoli di stampa, riguardo una parte consistente della popolazione oppure c'era un gruppo di persone che non era d'accordo, non condivideva questa scelta dell'amministrazione? Cioè era una scelta, fondamentalmente, condivisa o no dalla popolazione?

RISPOSTA - Allora, era assolutamente condivisa, c'erano poche persone che avevano manifestato delle contrarietà, queste poche persone, chiaramente, sono state anche ascoltate, però le scelte poi vanno fatte, un amministratore ha il dovere di scegliere e quindi ha scelto, abbiamo scelto, comunque, con la condivisione della stragrande maggioranza, io potrei portarle qui decine e decine e decine di superstiti che hanno condiviso non solo il progetto, ma anche il risultato finale.

DOMANDA - In che epoca venne assunta questa iniziativa... questa decisione da parte dell'amministrazione, venne data attuazione a questa decisione? In che anno, se si ricorda?

RISPOSTA - Allora, nel 2000 ci fu l'incarico e credo di ricordare, però qui Signor Giudice, deve... la memoria spero che mi aiuti, che fosse il primo marzo, sicuramente, del 2003 in occasione del quarantesimo anniversario, sì il primo marzo del 2003 c'è stata l'inizio... la posa della prima pietra di questo nuovo cimitero, tra l'altro una cerimonia documentata, molto partecipata, e poi con il 9 ottobre, mi sembra, dell'anno successivo, abbiamo fatto l'inaugurazione ufficiale del nuovo cimitero con una cerimonia altrettanto partecipata dalla gente.

DOMANDA - Ci fu una polemica che riguardo anche la tomba del Vescovo Muccin?

RISPOSTA - Assolutamente sì, sempre sollevata da poche persone e mentre noi abbiamo avuto un feedback, un'informazione di ritorno dalla popolazione e soprattutto dalla comunità superstite, che tra l'altro questa scelta della sepoltura del Vescovo Muccin, che tanto bene ha fatto alla popolazione di Longarone era stata... era avvenuta nel 1991 o '92, non ricordo, senza alcuna opposizione.
Quindi anche questa è stata, sicuramente, una cosa strumentale.

DOMANDA - E brevemente sulla questione di quello che viene definite dalla stampa "lo sfratto subito dal comitato", questa vicenda quando si colloca temporalmente?

RISPOSTA - Credo sia fine 2003 o inizio 2004, perché...

DOMANDA - II Professor BRATTI ebbe qualche ruoio, qualche...

RISPOSTA - No, assolutamente no. La cosa era iniziata solo un anno prima, concedendo temporaneamente a un gruppo... uno dei gruppi di superstiti questa stanza, dicendo già che avremmo avuto bisogno, perché c'era un progetto di ristrutturazione su questa casa e quindi nel momento in cui ci fu poi un'esigenza estemporanea perché ci crollò il... l'archivio all'interno del Municipio, siccome questa stanza è proprio di fronte al Municipio avevamo chiesto semplicemente di poter ritornare in... ad aver la fruibilità di questa stanza, basta. Ma non c'era nessun tipo... di fatto non c'era nessun tipo di contratto, non c'era niente sostanzialmente. Almeno non mi ricordo.

DOMANDA - Poi se Ie è assicurata comunque la disponibità dei locali al comitato?

RISPOSTA - Ma dopo noi abbiamo dovuto... ci siamo fermati dopo perché su questa casa, che è una casa vecchia, abbiamo innanzitutto della famiglie che... con dei problemi sociali e poi questo progetto, che consisteva nel rifacimento, oltre che della strada, ma di porticati, non era consono alle esigenze e di conseguenza ci siamo fermati per questo motivo, non di certo per quello che abbiamo letto, insomma.

DOMANDA - E lei conosce la signora Trevisani Loredana?

RISPOSTA - No, io non ho... credo di aver visto in una occasione questa persona ma non...

DIFESA - Avv. Arpino - Signor Giudice, non capisco la rilevanza della domanda? Non è indicato né come teste della Difesa né... non so.

GIUDICE - Sì, vuole illustrare la rilevanza della domanda?

DOMANDA - Sì, Giudice. Diciamo che sarà oggetto del teste (Rigo) che oggi non c'è perché il sito internet è gestito da una società di questa signora Trevisani Loredana, giusto per capire.

GIUDICE - Domanda ammessa.

DOMANDA - Sa se ha qualche relazione col signor Dal Farra?

RISPOSTA - lo ho sentito che, sembra convivente (incomprensibile), ma questo non sono in grado di dirlo... non sono in grado di confermarlo perché non ho mai avuto il piacere di parlare insieme a questa persona.

DOMANDA - L'associazione Bellunesi nel mondo, presieduta dal professor BRATTI, ha qualche inferenza con la vicenda del Vajont? Si occupa direttamente o indirettamente di- questa vicenda?

RISPOSTA - Ma no assolutamente che... almeno io non ho nessun tipo di... non riesco a vedere nessun tipo di collegamento, cioe l'associazione Bellunesi nel mondo opera per l'emigrazione, per gli emigranti, Belluno, Longarone in particolare, ha avuto una emigrazione che conosciamo, la storia lo dice, non lo dico io, e continua ad averla anche con Ie stagionalità, con i gelatieri, tanto è vero che abbiamo la Mostra Internazionale del Gelato, non solo perché ci sono i gelatieri, ma perché c'è anche il mondo dell'emigrazione, quindi sinceramente non trovo nessun tipo di attinenza. Anzi noi siamo assolutamente orgogliosi che il professor BRATTI la presieda da tanti anni.

PARTE CIVILE - Avv. Zilli - Non ho altro, grazie.

DIFESA - AVV. ARPINO -

DOMANDA - Ecco, quindi solo per chiarire questo aspetto: l'oggetto del contendere riguardò alla sepoltura del Vescovo Muccin e Ie altre questioni in sintesi quale era? Cioè questa minoranza dissenziente che cosa sosteneva, invece, si dovesse fare?

RISPOSTA - Ma guardi, signor Giudice, lei prima posizione nei riguardi del Vescovo Muccin era considerata... non essendo una vittima del Vajont la consideravano, mi permetta il termine, un... comunque...

DOMANDA - Un intruso, diciamo.

RISPOSTA - Insomma non attinente alla sepoltura. Poi la cosa si sia modificata perché si è... dopo si è cominciato a parlare propriamente proprio anche perché c'era stata questa, tra virgolette, pacifica opposizione da parte di tante persone, tanti cittadini, tanti superstiti proprio per il bene che ha fatto a Longarone il Vescovo Muccin.
Allora si è passato a dire: "Beh, allora il Cippo uguale per tutti" perché il Vescovo Muccin ha una tomba di dimensioni diverse chiaramente anche perché era nuova e noi non l'abbiamo toccata abbiamo lasciato Ie cose così come erano sostanzialmente. Poi io Ie dirò ancora una cosa, se mi permette: noi diamo permesso a tutte Ie sepolture che non sono a Longarone, che non sono al cimitero delle vittime perché all'indomani della tragedia tanti furono sepoiti in altri cimiteri, i resti mortali abbiamo... a spese dell'amministrazione chiaramente, abbiamo permesso... permettiamo che siano sepolte sotto il Cippo commemorativo dove c'è, comunque, il nome, il cognome e l'età. E, nel giro di un anno e mezzo o due, circa una trentina, una quarantina di vittime sono state tumulate dagli altri cimiteri e sono state sepolte lì, anche questo a riprova che la gente chiaramente ha apprezzato quello che si fa.
Gran parte poi, signor Giudice, chi fa l'amministratore deve avere il... deve decidere di conseguenza... cercando di accontentare il più possibile la gente e credo che anche la seconda rielezione nostra col 76 per cento, insomma, abbia dimostrato che non abbiamo operato male. Nel primo... nel primo mandato.

GIUDICE - Va bene. Può accomodarsi grazie.

DEPOSIZIONE DEL TESTE - MIGOTTI RENATO

IL TESTE, RICEVUTI GLI AVVERTIMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 497 DEL CODICE DI PROCEDURA , PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA': Renato Migotti, nato a Longarone il 13 agosto 1947. Residente a Longarone in via Cigliei, 1/a.

PARTE CIVILE - AVV. ZILLI -

DOMANDA - Buongiorno Architetto. Lei Architetto è Presidente di una associazione che ha diretta attinenza con il dramma del Vajont?

RISPOSTA - Sì, io sono Presidente dell'Associazione Superstiti del Vajont.

DOMANDA - E' cosa diversa dal Comitato per i Soprawissuti del Vajont?

RISPOSTA - Sì, è una associazione che è nata prima di questo Comitato.

DOMANDA - Lei perciò conosce Ie vicende che ebbero ad oggetto Longarone, con particolare riferimento alia decisione dell'amministrazione di ristrutturare il cimitero di Longarone?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Ci sa dire più o meno quando venne assunta questa decisione dall'amministrazione e quando, in ambito locale, si aprì un dibattito su questa scelta dell'amministrazione?

RISPOSTA - Ma l'ambito della discussione è lontano, credo che risalga al 1995, 94/95. Anche perché allora io fui incaricato di studiare un progetto di ristrutturazione del cimitero e quindi il dibattito pubblico si iniziò allora. Parlo di dibattito pubblico perché la mia progettazione preliminare sfociò proprio con un incontro con la popolazione, con la gente perché evidentemente il progetto doveva essere condiviso.

DOMANDA - Lei è a conoscenza poi di quando venne assunta la decisione di adottare questo intervento, di muovere questo intervento? E quando venne materialmente eseguito l'intervento?

RISPOSTA - Sì, sì, sì.

DOMANDA - Ecco, in che epoca, se ci può dire, più o meno, per quello che è il suo ricordo.

RISPOSTA - Mi sembra che la progettazione definitiva esecutiva e il dibattito che ne seguì sia verso il 2000, 2001.

DOMANDA - Può essere che i lavori iniziarono nel 2003? O è una data...

RISPOSTA - No, no, nel 2003 iniziarono... ci fu, mi sembra di ricordare i primi di marzo, la deposizione della prima pietra, per i lavori.

DOMANDA - Fu una decisione assunta sotto il profilo amministrativo dalla giunta del Sindaco De Cesero?

RISPOSTA - Sì, però anche attraverso una valutazione ampia della popolazione, tanto è vero che a quel progetto ci furono... ci fu un gruppo di lavoro esterno all'amministrazione che ci lavorò per dare delle indicazioni, perché la filosofia della ristrutturazione fosse rispettata sulla base delle esigenze, delle indicazioni che davano... che avrebbero dato i superstiti.

DOMANDA - La sua associazione venne coinvolta in questa...

RISPOSTA - Si, la mia associazione venne coinvolta...

DOMANDA - E' a conoscenza se venne coinvolta in questa scelta anche il Comitato per i Sopravvissuti del Vajont?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Quando vi fu questo dibattito in ambito locale tra Ie associazioni, i comitati e la popolazione, la scelta alla fine, per quello che lei può aver appreso direttamente, fu condivisa dalla popolazione?

RISPOSTA - Direi di sì, direi di sì. Ritengo che la maggior parte delle persone condividano la ristrutturazione del cimitero.

DOMANDA - Si interessò... ebbe modo di, in qualche modo, interessarsi di una vicenda che sulla stampa venne definita come uno sfratto subito dal Comitato?

RISPOSTA - Di questo episodio seppi solo dalla stampa.

DOMANDA - Lei vive anche in quel di Longarone?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Diciamo tra la gente, tra la popolazione, se lei ha avuto modo di avvertire in un... magari in contesti differenti, difformi, variegati. Se ci fu un dibattito anche tra la gente su questa posizione o lei la lesse solo sugli articoli di stampa?

RISPOSTA - In merito allo sfratto?

DOMANDA - Sì.

RISPOSTA - Mah, io ho seguito poco a dire la verità la cosa. La seppi dalla stampa, sapevo che l'amministrazione stava affrontando il problema, la volontà di ristrutturare quell'edificio, perché è di proprietà del Comune e quindi ho inteso che forse di sfratto non si trattava, si trattava solo di chiedere di liberare i locali perché erano sopraggiunti dei... delle necessita dell'amministrazione.

DOMANDA - La sua associazione... lei come Presidente si interesso anche della problematica, se ci fu una problematica, sulla questione della tomba del Vescovo

DOMANDA - La sua associazione... lei come Presidente si interesso anche del la problematica, se ci fu una problematica, sulla questione della tomba del Vescovo Muccin?

RISPOSTA - Sì, ne abbiamo parlato naturalmente di questo problema anche all'interno della nostra associazione, del nostro consiglio direttivo, e l'espressione... la volontà fu quella di mantenere la tomba dove era, anche per rispettare ciò che l'amministrazione a suo tempo aveva deliberato, aveva deciso.

DOMANDA - Lei conosce il professor BRATTI?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - In queste scelte dell'amministrazione De Cesero, perciò cimitero, piuttosto che sfratto del Comitato, per quanto a sua conoscenza, il professor BRATTI ebbe mai un ruolo?

RISPOSTA - Penso di no. Sullo sfratto proprio penso di no e sul cimitero non so, forse qualche scambio di idee così, però...

DOMANDA - Ma da semplice cittadino?

RISPOSTA - Sì.

PARTE CIVILE - Avv. Zilli - Non ho altro grazie, signor Giudice.

DIFESA - AVV. ARPINO -

DOMANDA - Volevo solo sapere ...lei fa parte della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963 ONLUS?

RISPOSTA - Sì, sono recentemente stato... sono entrato nel consiglio direttivo da poco.

DOMANDA - Senta chi fa parte anche di questa fondazione?

RISPOSTA - Di questa fondazione fa parte anche... la fondazione è costituita da un consiglio direttivo dove sono rappresentati anche l'ENEL, la Montedison, e lo Stato attraverso un rappresentante della Regione.

DOMANDA - Senta, e il Comune di Longarone fa parte di questa fondazione? E' una...

RISPOSTA - II Comune di Longarone fa parte di questa fondazione ed è colui che l'ha messa in piedi, cioè che l'ha istituita.

DOMANDA - Lei è subentrato forse al professor (Gioacchino) BRATTI?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Ed è consigliere di amministratore della Fondazione?

RISPOSTA - Sì.

DIFESA - Avv. Arpino - Va bene, nessun'altra domanda, grazie.

PARTE CIVILE - AVV. ZILLI -

DOMANDA - Io avrei una precisazione, Giudice. Se ci può dare una data, quando lei è subentrato al professor BRATTI in questa, carica?

RISPOSTA - Cre&o sia ...un anno fa?

DOMANDA - Prego?

RISPOSTA - Un anno fa circa, mi sembra adesso non ricordo con precisione la data, mi sembra un anno fa.

PARTE CIVILE - Avv. Ziili - Grazie.

GIUDICE - Bene, si accomodi pure, grazie.

ORDINANZA IL GIUDICE rinvia per il prosieguo all'udienza il 30 gennaio 2008 per l'assunzione dei rimanenti testi da citarsi a cura delle Parti. Il presente verbale è composto da totale caratteri (incluso gli spazi):35.575

II presente verbale è stato redatto a cura di Meeting

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INDICE ANALITICO PROGRESSIVO DEPOSIZIONE DEL TESTE - RIGO DARIO.............................................................................................. 3

PUBBLICO MINISTERO........................................................................................................................... 3

ORDINANZA............................................................................................................................................. 5

DEPOSIZIONE DEL TESTE - ARZENTON CAROLINA ............................................................................ 5

DIFESA - AVV. ARPINO........................................................................................................................... 6

GIUDICE.................................................................................................................................................... 7

DIFESA AVV.DOTT.ARPINO................................................................................................................. 8

PUBBLICO MINISTERO..........................................................................................................................10

PARTE CIVILE - AVV. MARIO ..............................................................................................................11

GIUDICE........................ . .....................................................................................................................13

DEPOSIZIONE DEL TESTE-MARIO POZZOBON................................................................................13

DIFESA AVV. 1........................................................................................................................................14

DIFESA AVV. 1 ..........................................................................................

GIUDICE...................................................................................................................................................

PARTE CIVILE AVV. MARI0..................................................................................................................17

DEPOSIZIONE DEL TESTE-VASTANO LUCIA......................................................................................19

DIFESA AVV.DOTT.ARPINO................................................................................................................19

PUBBLICO MINISTERO..........................................................................................................................24

PARTE CIVILE - AVV. MARIO .............................................................................................................25

ORDINANZA...........................................................................................................................................28

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TRIBUNALE DI UDINE - SEZIONE MONOCRATICA Procedimento penale p. 1147/07 - Udienza del 30 Gennaio 2008

Dott. Faleschini Daniele - Giudice

V.P.O. Sessa Nicola - Pubblico Ministero

Sig.ra La Leggia Giuseppa - Cancelliere

De Tina Thomas - Trascrittore

PROCEDIMENTO A CARICO DI - DAL FARRA TIZIANO -

DEPOSIZIONE DEL TESTE - RIGO DARIO -

______________________________

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURE PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA': Rigo Dario Ispettore Superiore della Polizia di Stato, all'epoca dell'attività ero presso la Sezione PG della Procura di Udine, attualmente lavoro presso il distaccamento di Polizia Stradale di Spilimbergo. Nato a Casarsa, 18 Gennaio '63.

PUBBLICO MINISTERO

DOMANDA - Ispettore buondì. Può riferire al Giudice che tipo di attività svolse e i risultati ottenuti?

RISPOSTA - Dunque, dagli atti che ho avuto modo a sua volta di visionare velocemente visto che appunto non sono più presso l'ufficio dell'epoca, quindi ho avuto un po'... mi ricordo che all'epoca mi era stata data una delega specifica, da parte del Pubblico Ministero, di far risentire la parte offesa per alcuni dettagli, in quanto la querela era arrivata tramite i Carabinieri di Longarone ed i Carabinieri di Feletto Umberto che avevano (inc.) poi in Procura, e poi di verificare in sostanza la gestione del sito internet. Mi ricordo che all'epoca, però non ho documentazione in mano quindi vado proprio a memoria, il sito internet di cui si faceva riferimento era il www.wineathomeit.com, risultava essere gestito se non ricordo male, da un browser qui di Udine di Via Trigesimo, al quale feci richiesta per sapere a chi era stata assegnata quindi questo tipo di sito, e mi era stata data indicazione che si trattava del signor, del Dal Farra Tiziano, documentazione che avevo trasmesso agli atti del fascicolo del Pubblico Ministero, però ripeto io non ho in mano perché non ho avuto modo di visionare direttamente questi atti.

GIUDICE - (Wineathomeit.com) Questo sito quindi ...e risultava gestito da...

RISPOSTA - Gestito dal, a meno questo la ditta che del browser risultava essere stato acquisito dal signor Dal Farra Tiziano.

GIUDICE - Bene.

DOMANDA - Si ricorda, lei ha fatto un'annotazione il 13 Giugno 2006. La vuole visionare?

RISPOSTA - Sì, perché non ce l'ho sotto mano, se fosse possibile.

PUBBLICO MINISTERO - Perché devo fare alcune domande di precisazione.

GIUDICE - Sì, puo visionarla quindi in aiuto alla memoria.

DOMANDA - Ecco, in relazione a quella, a quella annotazione, può riferire piu specificatamente il sito da chi era gestito, dove era ubicato?

RISPOSTA - Sì, dunque. All'epoca tramite questo accertamento di cui ho trasmesso gli atti cui appunto andavo a memoria che adesso trovo questo atto in mano, la ditta presso, era stata assegnata, o meglio, il sito era stato assegnato alla ditta Spiritodivino di Trevisani Loredana di Pagnacco che è risultata essere (inc.) residente con l'indagato Dal Farra Tiziano. Mi ricordo che ero andato anche sul sito all'epoca a dare un'occhiata sulle cose, come corrispondevano, ed effettivamente lì trovava delle diverse pubblicazioni che erano tutte a firme, almeno sul sito internet, al nome di Dal Farra Tiziano.

GIUDICE - Quindi del sito risultava titolare questa società legalmente rappresentata...

RISPOSTA - A parte Ie modifiche di quello che ho detto prima che andavo un po' a memoria, con questi atti in mano adesso mi...

DOMANDA - Avete fatto la chiusura cautelare di quella ditta?

RISPOSTA - Sì, so che l'avevo fatto ed avevo visionato la cosa, che appunto questa era una ditta individuale.

DOMANDA - Non so se la chiusura cautelare gia dagli atti della, come punto di prova.

GIUDICE - (voci sovrapposte) erano a sua firma.

DOMANDA - E' già agli atti come fonte di prova la chiusura cautelare mi sembra.

RISPOSTA - Sì, misura storica, sì.

PUBBLICO MINlSTERO - Non ho altre domande.

GIUDICE - Parte Civile?

PARTE CIVILE Avv. Dott.ssa Mario - Nessuna domanda.

GIUDICE - Difesa?

DIFESA Avv. Dott. Arpino - Nessuna domanda.

GIUDICE - Può accomodarsi Ispettore, grazie.

ORDINANZA

Si dà atto che la Difesa dimette citazione al teste Bona non comparso.

DEPOSIZIONE DEL TESTE - ARZENTON CAROLINA -

IL TESTE, AMMONITO Al SENS I DELL'ART. 497 DEL COD ICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO. GENERAL ITA': Arzenton Carolina nata a Longarone il 19/02/46. Domiciliata a Longarone, Via Pirago 3. GIUDICE - Lei non ha rapporti di parentela con Dal Farra Tiziano?

RISPOSTA - No.

GIUDICE - No, prego la Difesa.

DIFESA - AVV. ARPINO

DOMANDA - Buongiorno Signora.

RISPOSTA - Buongiorno

DOMANDA - Senta, lei è di Longarone, quindi conosce molto bene la città immagino. Nel 2004 è stato inaugurato il nuovo cimitero di Fortogna, quello dove sono sepolte Ie vittime del Vajont, ecco, che è stato recentemente ristrutturato da quello che, dai documenti prodotti dall'amministrazione comunale locale, ...ecco, mi può dire come ha reagito la comunità di Longarone alla ristrutturazione del cimitero?

RISPOSTA - La comunità di Longarone, nei confronti di quel cimitero, penso si sia un po' divisa, anzi più che divisa. Perché Longarone per il 95% è gente che non è di Longarone, oppure per il 95% o il 98% è gente che non ha perso assolutamente niente. E' logico che chi si è diviso, e che si è risentito, si è sentito toccato nell'intimo son quelli che hanno avuto i morti, questo voglio dire.

DOMANDA - Ecco, ma perché c'è stata questa divisione, che cosa è successo in questo cimitero a seguito di questa ristrutturazione?

RISPOSTA - Ma cosa è successo... io ho tutti i documenti, ho tutte le fotografie.

DOMANDA - Ecco, ci riferisca, ci riferisca. Poi eventualmente...

RISPOSTA - Hanno fatto un progetto praticamente per ristrutturare il cimitero.

DOMANDA - Ecco, chi ha fatto questo progetto?

RISPOSTA - Guardi, io non so chi lo ha fatto, pero è stato incaricato dal Comune, ha fatto un progetto per, sì non...

DOMANDA - Sì, Sì.

RISPOSTA - Hanno fatto questo progetto per, appunto, "riqualificare" il cimitero. Praticamente il cimitero, il cimitero originale è sparito. E' sparito ed è sparita la memoria storica di quel cimitero, la memoria storica per i pochi rimasti, perché li ritrovavano il loro paese, ritrovavano... sono entrati con Ie ruspe e qui ci sono Ie fotografie, hanno tolto Ie lapidi, ne hanno distrutte parecchie, mio marito si è opposto con tutte Ie sue forze, ha scritto al Presidente della Repubblica, ha scritto al Tribunale Europeo, ha scritto al signor Sindaco, ha scritto, ha scritto a tutti. Praticamente non è stato ascoltato da nessuno. Mio marito era anche disposto di sorvolare su queste cose qui e aveva chiesto al Sindaco una sola cosa. Dice: siccome per me i miei familiari trucidati, un'intera famiglia valgono più, per esempio del Monsignore sepolto da 10, 12 anni, che non so neanche la data, dice, per uguale dignità uguale diritto sia anche per lui posto un cippo uguale a quello di mia madre, a miei fratelli e a mio padre e a tutti. E la non si è sentita ragione, cioè qua voglio specificare che nessuno, io non ho mai sentito nessuno che diceva che ad esempio Monsignor Vescovo Muccini fosse tolto da quel cimitero, non ho mai sentito nessuno.
Nessuno si è mai opposto, soltanto per uguale dignità anche per lui ci fosse una sepoltura ...

DOMANDA - Ecco Signora...

GIUDICE

DOMANDA - Suo marito si chiama? RISPOSTA - Mio marito si chiama Teza Vincenzo, e mio marito ha già subito abbastanza da 45 anni, ha già subito abbastanza e non vorrei che fosse immischiato in queste cose qui. DOMANDA - Ma scusi, il Sindaco è...? Con chi, suo marito parlò?

RISPOSTA - Sindaco attuale? Sindaco attuale De Cesero. Mio marito aveva anche messo sulle sue lapidi, quando ha saputo da, ...da un cassonetto praticamente che ho anche Ie foto qui del cassonetto con l'avviso, l'avviso dei lavori del cimitero. Quando ha saputo così si è recato in cimitero ed ha posto un cartellino dove c'era scritto "divieto".

DOMANDA - Va bene. Allora adesso ascolti se ci sono altre domande.

DIFESA AVV. DOTT. ARPINO

DOMANDA - Sì, ecco sì. Signora lei conosce il Comitato l'associazione, questo gruppo di cittadini, "Cittadini per la memoria del Vajont"?

RISPOSTA - Ma'h, diciamo che io ne faccio parte. Non siamo proprio un comitato, noi siamo dei cittadini liberi che non vogliono avere impegni con la Politica né di destra né di sinistra e questo voglio specificarlo. Siamo dei,. cittadini che un bel momento, un giorno che ci siamo trovati abbiamo deciso di dire "ci mettiamo assieme e facciamo qualcosa per la memoria". Quella che sentono i superstiti, non quella ufficiale che si vuole venga ricordata, perché la memoria non è quella, la memoria è quella delle vittime, perché sono vittime anche i pochi rimasti: "quella", è la Memoria.

DOMANDA - Signora, ecco ci dica, qual'è il tipo di attività che fa in concreto questa, ...questo gruppo di cittadini? Cosa avete fatto e cosa state facendo?

RISPOSTA - Noi ci riuniamo una volta ogni morte di papa, sa, proprio raramente e ad esempio ultimamente abbiamo fatto una raccolta firme, ci siamo attivati, avendo tutti contro, ci siamo attivati per raccogliere delle firme e abbiamo raccolto un 30mila firme da portare al Quirinale, e siamo stati accolti al Quirinale.

DOMANDA - Firme per che cosa, mi scusi Signora?

RISPOSTA - Perché vogliamo, abbiamo fatto tre richieste.

DOMANDA - Ecco, ce Ie dica.

RISPOSTA - Vogliamo Ie scuse ufficiali da parte dello Stato.

AVV. Zilli - Signor Giudice, mi permetta di formalizzare un'opposizione a queste domande generiche, perché non capisco l'afferenza con la posizione del Professore Bratti anche rispetto all'iniziativa assunta ora.

GIUDICE - Sì, qui infatti non è molto chiara l'attinenza.

DOMANDA - Allora, sì. La spiego se magari facciamo andare avanti. Signora, torno un attimo indietro. Lei conosce il Signor Dal Farra Tiziano?

RISPOSTA - lo l'ho conosciuto ...praticamente, il periodo esatto non lo ricordo, qualche anno fa, che me l'aveva se si può dire, telefonicamente così, parlando la Presidente dei sopravvissuti, la Michela Coletti, io non lo conoscevo prima.

DOMANDA - Ecco, senta e fa parte anche lui di questo comitato, di questo gruppo di cittadini?

RISPOSTA - Beh, quel giorno che abbiamo deciso di fare, di dire facciamo un qualcosa per la memoria, c'era anche lui presente, e sì.

DOMANDA - - Bene, penso che la rilevanza a questo punto sia evidente, il signor Dal Farra fa parte del comitato quindi volevo proseguire nelle domande sul capire qual è l'attività che fa questo comitato. Signor Giudice posso proseguire?

GIUDICE - Ma, vediamo, sì... faccia Ie domande.

DOMANDA - Ci dica, allora, cortesemente questo tipo di attività, stava dicendo questa petizione per...?

RISPOSTA - Noi vogliamo, in teoria 'vorremmo', non vogliamo, perché il vogliamo non esiste, vorremmo tre cose: vorremmo Ie scuse ufficiali da parte dello Stato per quello che è avvenuto, perché una responsabilità c'è anche da parte dello Stato. Vorremmo UNA medaglia d'oro per quelle 2mila vittime innocenti che ci sono state e che sono state trucidate, vorremmo il 9 Ottobre giornata della memoria per ricordarli e vorremmo che questa storia appaia in modo corretto nei libri di scuola.
Perché per 40 anni è stata raccontata in modo non corretto.

GIUDICE - Queste sono Ie vostre richieste.

DOMANDA - Senta signora, questa petizione, ecco, per quello che lei sa, tra Ie persone che hanno sottoscritto questa petizione vi è anche il Professore Gioacchino Bratti?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - E il Sindaco di Longarone attuale?

RISPOSTA - Assolutamente NO!

DIFESA - Avv. Arpino - Va bene, nessun'altra domanda per il momento.

GIUDICE - Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO

DOMANDA - Solo una precisazione. Lei all'inizio ha parlato dl una città divisa da questa, ...dal problema del cimitero.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Da che cosa lo desume che la citta era divisa, c'era stato un referendum, c'era una sollevazione popolare?

RISPOSTA - No, non c'è stato un referendum, io so che c'è stato, ad esempio dopo la storia di mio marito che si era opposto così, anche c'erano degli articoli sui giornali così, io so che è stato indetto in Comune un'assemblea però probabilmente erano, ...la gente era stata invitata non integralmente come si può dire no?

DOMANDA - Non riesco a capire...

RISPOSTA - Quelli 'contro', cioè quelli che sono, che si oppongono non vengono intervistati, ha capito? Non vengono neanche invitati, a queste assemblee!

DOMANDA - Ed il vostro comitato di quante persone è formato?

RISPOSTA - Noialtri siamo un gruppetto di persone che si trovano una volta ogni, si non siamo in tanti, però.

DOMANDA - E ma, può dire 5, 6, 7??...

RISPOSTA - Sì, Sì.

DOMANDA - II Longarone quanti abitanti fa?

RISPOSTA - Beh, Longarone ne farà, tutto il Comune ...un 4 mila.

DOMANDA - Quindi su 4 mila, 5, 6, 7 di voi vi opponevate alla ristrutturazione del cimitero?

RISPOSTA - No, no, no! c'e altra gente che si oppone alla ristrutturazione, e poi c'è gente che....

DOMANDA - Facente parte del comitato o fuori comitato?

RISPOSTA - No, no, gente anche però che se ha firmato ha firmato per la petizione che abbiamo fatto per il Quirinale

DOMANDA - Quante, quante firme erano quella petizione?

RISPOSTA - Abbiamo portato un 30 mila, ma molte sono, molte sono da associazioni, ad esempio c'è l'Avvocato Sandro Canestrini che ha mandato una lettera e che ha firmato a nome di tutti i Giuristi del Trentino Alto Adige, per dire. Ci sono tantissimi Onorevoli, anche Eurodeputati. Università intere.

DOMANDA - Va bene, non ho altre domande.

GIUDICE - Difesa, Parte Civile.

PARTE CIVILE - AVV. MARIO -

DOMANDA - Buon giorno signora.

RISPOSTA - Buon giorno

DOMANDA - Lei poco fa ha parlato di questo comitato, ha detto che non avete un'organizzazione formalizzata da che ho capito...

RISPOSTA - No.

DOMANDA - E' un gruppo di persone che si muove in questa direzione?

RISPOSTA - Sì, esatto.

DOMANDA - Avete uno statuto, un qualcosa che...

RISPOSTA - No, noi, quando, quella volta che ci riuniamo e che parliamo di varie cose ...non è che si parla, ci troviamo anche ...solo per mangiare una polenta per dire, no? si parla di una cosa e l'altra ma non è che, noialtri ad esempio da qualche anno facciamo un presidio alla diga, sabato e la domenica prima del 9 Ottobre, perché giustamente tutti penso che vogliano ricordare il 9 Ottobre come vogliono. Le posso assicurare che dopo la ristrutturazione del cimitero mio marito che ha l'intera famiglia lì, non è più entrato in cimitero.

DOMANDA - Va bene, torno un attimo sul comitato signora. Lei ha detto poco fa, rispondendo alle domande del Difensore dell'Imputato, di aver incontrato in un'occasione il signor Dal Farra.

RISPOSTA - No, anche in più occasioni, l'ho incontrato.

DOMANDA - ...In un'occasione con riferimento al comitato del quale lei ci stava parlando, cioè che in una vostra riunione lei conobbe anche il signor Dal Farra.

RISPOSTA - Sì, sì.

DOMANDA - Ecco, da qui ha desunto che lui fosse partecipe di questo vostro comitato.

RISPOSTA - No. Noi quella sera abbiamo detto facciamo un qualcosa per la memoria, no? E naturalmente per non dire c'è la Carolina o c'è la signora X o c'è il signor Y abbiamo detto beh, ci dichiariamo "Cittadini per la memoria", per quello che è sorto...

DOMANDA - Va bene, la mia domanda è questa: fu l'unica occasione nella quale il signor Dal Farra partecipò insieme a lei e queste altre persone a questo comitato?

RISPOSTA - No, una volta all'anno oppure ci troviamo alla diga il 9 Ottobre, ci troviamo, sì.

DOMANDA - Percio lui è attivo all'interno di questo comitato?

RISPOSTA - Sì, beh abbastanza.

DOMANDA - Lei sa che lavoro svolge il signor Dal Farra?

RISPOSTA - Guardi, io so che lavora saltuariamente ma non è che, a me quello che fa il signor Dal Farra ...non è che...

DOMANDA - Sa se fa il giornalista?

RISPOSTA - No, non lo so se fa il giornalista.

DOMANDA - Lei conosce il Professore Bratti?

RISPOSTA - Certo che lo conosco!

DOMANDA - Nel 2004 quando ci fu appunto questa questione del cimitero, il Professore Bratti si ricorda se era ancora sindaco?

RISPOSTA - Nel 2004? No, no, c'era il signor Pierluigi De Cesero.

DOMANDA - II Professore Bratti, lei ha particolari questioni che ha promosso, o sollevato personalmente con il Professore Bratti su queste iniziative del cimitero nel 2004 e successivamente?

RISPOSTA - No, diciamo con il Professore Bratti non c'è stato, .... c'è sempre stato con il Sindaco attuale De Cesero.

DOMANDA - Perciò voi ed il vostro comitato questioni con il Professore Bratti dirette non ne avete avute?

RISPOSTA - Personalmente io no.

PARTE CIVILE - Avv. Mario - Non ho altro grazie.

GIUDICE - DOMANDA - II Dal Farra lei sa dove abita?

RISPOSTA - Io so che abita qui a Udine, ma non sono mai stata a casa sua.

DOMANDA - Ma a Longarone abita? ha qualche riferimento, viene così?...

RISPOSTA - No, a Longarone ...io so che ha la mamma a Belluno e, ma non è che...

DOMANDA - Ah, ho capito, ha la madre a Belluno. Va bene, si accomodi pure signora grazie.

RISPOSTA - Grazie.

DEPOSIZIONE DEL TESTE - MARIO POZZOBON -

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA': Mario Pozzobon nato a Longarone l'8 Gennaio '40

residente a Cappella Maggiore Via Dolomiti 13, Treviso.

GIUDICE - Prego la Difesa.

DIFESA AVV. 1

DOMANDA - Buon giorno signor Pozzobon.

RISPOSTA - Buon giorno.

DOMANDA - Senta, conosce il gruppo di persone, il comitato, chiamiamolo come vogliamo, "Cittadini per la memoria del Vajont"?? RISPOSTA - Sì, io ne faccio parte.

DOMANDA - Ne fa parte.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Ecco, qual è l'attività che svolge questo comitato, questo gruppo di cittadini e magari mi spiega, visto che ne fa parte, quali sono Ie ragioni della fondazione?

RISPOSTA - Eh, lo dice proprio la dicitura. "Cittadini per la Memoria": èè quello di ricordare il disastro del Vajont, i motivi per cui è successo e che resti, che resti per sempre perché e una cosa grandissima. I motivi per cui l'abbiamo creato son nati da quel secondo disastro che è stato il cimitero: il rifacimento del cimitero, cioè, nel 2003. Io non abito a Longarone come avete visto dalla mia, dal mio indirizzo, ma abito a Cappella Maggiore, però passavo regolarmente da quelle parti e andavo in cimitero a trovare i miei e mi sono trovato di fronte ad uno spettacolo veramente bello: sopra Ie tombe dei miei passeggiavano tranquillamente delle macchine operatrici, dei bulldozer che stavano spianando perché, perché poi l'ho saputo dopo, il cimitero finalmente veniva ristrutturato, veniva rimesso in ordine perché era disastrato, cosa che si doveva fare ma non in quel modo.
Da questa è nata la nostra iniziativa, il nostro gruppo.

DOMANDA - Ecco mi scusi, come si presenta questo cimitero oggi?

RISPOSTA - Oggi si presenta con un, ...tipo cimitero di guerra con dei cippi tutti uguali, con dei nomi che si stentano a leggere perché son scritti 'bianco su bianco'; quindi per poter andare sulle tombe bisogna consultare un computer perché non c'è più un percorso da seguire come avevo prima, per cui avevo, seguivo una strada e trovavo l'amico, il parente, e arrivavo ai miei. Adesso invece bisogna parlare col computer e dire "dove si trova Pozzobon Roberto?" che è mio fratello, e lì mi dicono: 'Campo A, fossa X'... questo è la maniera, il modo in cui si riesce a trovare i propri cari in questo cimitero.

GIUDICE - Scusi, e Ie vecchie lapidi dove sono finite?

RISPOSTA - Mah, Ie vecchie lapidi credo che siano, credo, ho visto delle foto perché, ... ho visto che Ie maciullavano quando son passato là, son state distrutte in gran parte, ed una piccola parte mi sembra di averle viste immagazzinate sotto la cappella. Non so se ci sono quelle dei miei, perché non sono andato più a vedere perché la cosa non è che mi facesse molto piacere vedere accatastate delle cose che mi erano care insomma.

DOMANDA - Senta, nell'Ottobre del 2007 è stata trasmessa una trasmissione televisiva dalle Iene sull'argomento.

RISPOSTA - Sì.

PARTE CIVILE Avv. Mario - C'è opposizione Giudice a questa domanda che riguarda il 2007, riguarda per altro questo aspetto di questo cimitero sul quale abbiamo acclarato il Professore Bratti non ebbe nessun tipo di potere, di iniziativa o di impulso.

DIFESA Avv. Arpino - Signor Giudice io ho chiesto l'acquisizione del DVD nel quale vi sono, vi è appunto riportata l'intera trasmissione che ha attinenza con questi argomenti con anche, a parere della Difesa...

GIUDICE - Va bene, la domanda è ammessa, ci dica in sintesi.

DIFESA AVV. ARPINO DOMANDA - Ecco, si, lei ha visto questa trasmissione?

RISPOSTA - Vi ho partecipato.

DOMANDA - Ecco...

RISPOSTA - Ero uno degli attori, (voci sovrapposte) si può dire.

DOMANDA - Di che cosa, di che cosa? intervistato?

RISPOSTA - Intervistato, sì.

DOMANDA - Ecco, di che cosa avete parlato?

RISPOSTA - Abbiamo parlato proprio dell'argomento che tanto "mi sta qua" e mi viene sempre il nodo alla gola a pensarlo, e cioè il cimitero.

DOMANDA - II cimitero.

RISPOSTA - II metodo con cui si è operato, un metodo assolutamente, assolutamente da non accettare, non so, qualsiasi, qualsiasi di voi che si trova in una situazione del genere come avrebbe reagito insomma, no?
In un primo momento è stato quello di, il primo impulso è stato quello di indignazione, poi ho cominciato a scrivere. Ho cominciato a protestare senza avere naturalmente risposte congrue ed adeguate.

GIUDICE

DOMANDA - E cosa ha fatto, scusi? Ha protestato in che modo?

RISPOSTA - Ho scritto delle lettere a dei giornali che naturalmente non hanno pubblicato perché, non lo so perché, ma forse so anche perché. Ho scritto al sindaco, però non ho ottenuto nessuna soddisfazione neanche una scusa, mi bastava forse una scusa almeno da parte del Sindaco, neanche una scusa.

DOMANDA - Senta, lei conosce il signor Dal Farra Tiziano?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Ecco, fa parte anche il signor Dal Farra?

RISPOSTA - Sì, no, non fa parte, è entrato dopo quando avevamo fatto questo gruppo di cittadini, gruppo, eravamo in 5 uno è morto adesso tra l'altro e siamo solo noi eh, non di più, e lui è entrato come, si può definire, come, ha appoggiato la nostra... Ie nostre cose. Le nostre idee per la memoria, ha creato un sito dove ha, ...molto benissimo documentato la tragedia del Vajont con tutti gli annessi e connessi. Quindi c'è stato anche utile sotto un certo aspetto. Non possiamo dire che il suo sito ...so che, io non ho il computer però sento da gente che conosco che vanno spesso sul sito per sapere, avere notizie su come è andata tutta la storia del Vajont che parte da prima della guerra insomma, no?

GIUDICE - La ringrazio. Pubblico Ministero ci sono domande?

PUBBLICO MINISTERO - Nessuna domanda.

PARTE CIVILE AVV. MARIO

DOMANDA - Buon giorno.

RISPOSTA - Buon giorno.

DOMANDA - Poco fa ha detto che siete in 5 a comporre questo comitato?

RISPOSTA - Sì, adesso se non sbaglio, uno più, uno meno.

DOMANDA - Il signor Dal Farra lei si ricorda quando è entrato a farvi parte?

RISPOSTA - Appena dopo il fattaccio del cimitero?

DOMANDA - Perciò, 2004?

RISPOSTA - No 2003, quando ci trovavamo, ci siamo trovati 3 di noi, 3 molto indignati per questa situazione e abbiamo trovato che anche lui era, condivideva Ie nostre indignazioni.

DOMANDA - Lui è, ...ha avuto qualche vittima in famiglia?

RISPOSTA - Chi?

DOMANDA - II signor Dal Farra per effetto della tragedia del Vajont?

RISPOSTA - Questo non lo so.

DOMANDA - Non è un superstite comunque, lo dice l'anagrafe credo.

RISPOSTA - No.

DOMANDA - II signor Dal Farra che lei sappia vive a Longarone?

RISPOSTA - No, credo che abiti da queste parti, attualmente, ma...

DOMANDA - Lei sa che lavoro fa il signor Dal Farra?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Quando c'è stata questa decisione dell'Amministrazione Comunale di procedere al rifacimento del cimitero vi sono stati dei superstiti o delle famiglie di superstiti che hanno condiviso l'operato dell'Amministrazione?

RISPOSTA - Non lo so, penso di sì, io non sono stato mai invitato.

DOMANDA - Ma, io Ie chiedo visto che lei si è occupato direttamente comunque di questa vicenda.

RISPOSTA - Non so, non mi sono...

DOMANDA - Cioè lei non sa se qualcuno ha appoggiato questa decisione del Sindaco De Cesero.

RISPOSTA - No, come faccio a saperlo se mi sono trovato di fronte il fatto compiuto senza sapere niente?

DOMANDA - Sì, ma al di là diciamo della sua questione personale rispetto a questa decisione, che abbiamo capito che lei non ha condiviso, proprio perché avete formato anche un comitato seppure in maniera così "casalinga", su questo aspetto prendendo posizione anche su diverse... su più piani in modo tale da fare emergere la vostra avversità rispetto a questa decisione.

RISPOSTA - No, è il metodo.

DOMANDA - Il metodo.

RISPOSTA - Il metodo con cui si è operato.

DOMANDA - Lei non si è mai posto il problema di confrontarsi con qualcun altro di Longarone o sentendo l'opinione pubblica per capire come era stata presa dai più questa decisione dell'Amministrazione?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Non ho altro.

GIUDICE - Può accomodarsi grazie, abbiamo finito. C'è la teste Vastano che deve ripartire, possiamo sentirla adesso?

DEPOSIZIONE DEL TESTE - VASTANO LUCIA -

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA' : Vastano Lucia nata a Milano il 4/5/55 residente a Milano in Via Solferino 22.

GIUDICE - Adesso Ie verranno fatte delle domande, prego la Difesa.

DIFESA AVV. DOTT. ARPINO

DOMANDA - Buon giorno signora, ecco lei è una giornalista mi risulta, ho visto dai documenti che ha prodotto. Ecco, di che cosa si è occupata nella sua attività professionale, di che cosa si occupa, giusto per capire chi è questo signore, questa signora ecco. RISPOSTA - Allora io ho lavorato per vari giornali in Italla e all'Estero e mi sono occupata soprattutto di Esteri, cioè quindi ho fatto inchieste, corrispondenze da guerra e anche reportage e dossier indagini sulle situazioni in Italla. DOMANDA - Ecco, mi risulta che lei sia autrice di un libro "L'onda lunga". Un libro inchiesta sul Vajont, sulla ricostruzione, su Longarone. Ecco, ci può riferire in estrema sintesi di che cosa si è occupata in questa, ...in questa attività? RISPOSTA - Mi sono occupata della situazione del "dopo Vajont" della quale io ignoravo completamente la cosa finché non sono venuta su in diga nell'occasione della presentazione e dell'anteprima del film di Martinelli, questo nell'Ottobre, era l'8 Ottobre del 2001, e da lì verso I'una di notte quindi nel 9 Ottobre è stata fatta una conferenza stampa alla quale erano presenti i superstiti sopravvissuti alcuni dei quali, mi hanno praticamente esposto insieme ad altri giornalisti che erano presenti Ie vicende, non tanto di quello che era successo prima del Vajont ma soprattutto di tutto quello che stava succedendo, era successo nei 40 anni, 39 anni che erano trascorsi, per cui c'era una situazione veramente molto di spaccatura, molto di richiesta di giustizia...

DOMANDA - Ecco, di spaccatura in che senso? Ecco, se può essere più precisa su questo.

RISPOSTA - Praticamente, questi superstiti rivendicavano giustizia non tanto per quello che era successo per il Vajont che, diciamo che dopo Paolini e anche dopo il film di Martinelli è stato un, una situazione che è stata praticamente diventata patrimonio Nazionale dell'Italìa, ma per tutto quello che era successo nei 40 anni successivi, che aveva creato una grossa spaccatura a livello, ...proprio a livello civile di società civile Longaronese e dei paesi colpiti.

DOMANDA - Ecco, pu6 specificare in che cosa consiste questa spaccatura in concreto? Cioè, c'erano associazioni diversi, gruppi di persone?

RISPOSTA - Guardi, per me all'inizio è stato molto difficile capire, cioè veramente molto difficile capire perché parlando con più persone c'era proprio questa diciamo rabbia sepolta ma espressa in modo ...gli uni contro gli altri, infatti io all'inizio il tentativo che ho cercato di fare è stato proprio quello anche di cercare di non far scagliare cittadini contro cittadini, cioè andare al nodo della matassa, cioè capire bene o male che cosa aveva creato questa situazione di spaccatura, e così ho cominciato la mia inchiesta che è partita non tanto da quello che loro mi dicevano, perché chiaramente da giornalista io non mi posso fidare di quello che mi viene detto, perché ci sono dei modi espressivi a volte che si usano nei bar o parlando tra persone che poi non hanno magari dei riscontri una volta che si vanno a cercare conferme.
Io sin dall'inizio ho pregato loro di parlare esclusivamente attraverso documentazioni. lo poi era un periodo che stavo aspettando di tornare in Afghanistan perché seguivo la guerra in Afghanistan, per cui ho lavorato soprattutto sulle documentazioni e anche da queste documentazioni emergeva quello che poi loro, ...ho avuto dei riscontri di quello che poi loro mi dichiaravano.

DOMANDA - Senta, lei poi ovviamente, nel dettaglio tutte queste valutazioni Ie ha scritte in questo libro, ecco, lei ha presentato questo libro a Longarone poi?

RTSPOSTA - Sì, no, presentato il libro a Longarone diciamo che prima di nascere il libro è nato un dossier su una rivista di Don Ciotti, del gruppo Abele-Libera, che è questo prete, non so se lo conoscete, questo prete in prima linea contro Ie illegalità e in pratica il primo dossier è stato pubblicato su questo mensile. Da lì poi c'erano stati altri approfondimenti e diciamo che il, ...il senso era proprio quello di colmare un vuoto di storia non ancora raccontato. E non erano raccontate, per quello che mi riguarda, proprio perché io che abito a Milano e che ho una dimestichezza con la lettura sia di iibri che di quotidiani che di mensili, non conoscendo niente io di questa storia ho dedotto che era una storia sconosciuta anche per il resto dell'Italia e poi dopo averlo scritto mi sono accorta che era una storia sconosciuta anche a pochi chilometri dal fatto, da dove erano successi questi fatti, e quindi ho sentito più forte l'esigenza di mettere una toppa a questa cosa perché a mio giudizio la memoria deve essere inclusiva di tutte Ie realtà e verità che vengono dette, non si deve escludere nulla.

DOMANDA - Ecco senta, mi scusi, ma quale è stata la reazione, se vi è stata una reazione da parte della Comunità di Longarone a questi suoi scritti, visto che lei, quando, il primo, tornò indietro, il primo contatto che mi sembra di aver capito lei ha avuto con la Comunità fu quello di percepire una comunità divisa, è corretto?

RISPOSTA - Certo!

DOMANDA - Ecco, alla fine queste sue osservazioni, queste sue, questa sua ricerca, questo suo dossier che è stato raccolto ne "L'onda lunga", che reazione ha avuto nella comunità?

RISPOSTA - Allora, Ie reazioni sono state queste: io innanzitutto devo premettere che il mio libro prima di essere pubblicato, io ne ho inviato copia a tutti i Sindaci ed i rappresentati delle varie organizzazioni per poter fare un'introduzione anche critica eventualmente o completativa di quello che non era stato messo nel libro. Alcuni Sindaci hanno risposto affermativamente, quindi sul libro c'è una presentazione, Ie associazioni hanno, tutte e tre Ie associazioni che erano in quel momento hanno risposto positivamente e quindi hanno fatto questa presentazione, alcuni Sindaci, per esempio io vedo che qui c'e il Sindaco di Longarone De Cesero, al quale tra i primi ho presentato la bozza del libro, aveva detto per motivazioni sue e che io rispetto completamente, non... non aderiva a scrivere a partecipare a questa cosa.
Per cui la situazione e stata questa, c'è stata una notevole diciamo partecipazione da parte dei cittadini ed il libro è molto piaciuto a molti, e molto "non piaciuto" ad altri. Devo dire che mi sono anche arrivate numerose telefonate sempre anonime sul telefono di casa che squillava 20 squilli e varie altre cose che io ho sempre trascurato perché io mi occupo di inchieste e so che queste cose sono abbastanza comuni quando comunque a qualcuno non gradisce quello che viene scritto. Comunque devo dire che il libro è stato un'occasione comunque di discussione, cioè io con il sindaco De Cesero più volte ha detto che ...diciamo l'origine della spaccatura, della frattura nella cittadinanza di Longarone era nata se vogliamo con me, io ho detto che era una cosa che c'era già, e semmai io ho raccolto delle voci che non venivano ascoltate.

DOMANDA - Senta signora, lei conosce il comitato, gruppo di persone, "Cittadini per la Memoria del Vajont"?

RISPOSTA - Certo.

DOMANDA - Ne fa parte anche lei?

RISPOSTA - Guardi: non è un comitato, è semplicemente un gruppo di persone e se volete posso spiegare come è nata questa cosa. Allora io ad un certo punto venendo da Milano, oltretutto io a Milano mi occupo totalmente di altre cose, col Vajont non ho niente a che fare, mi occupo soprattutto di esteri. Ogni tanto venivo chiamata, c'era persone, che ho avuto dei rapporti anche quasi di tipo familiari, cioè nel senso da Guglielmo Cornaviera che non c'è più che mi telefonava anche alle 7 del mattino di Domenica, ed altre persone...

DOMANDA - Scusi se la interrompo, conosce il signor Dal Fara Tiziano? RISPOSTA - Sì, conosco il signor Dal Farra Tiziano. Si è instaurato quindi con la cittadinanza un rapporto quasi di tipo familiare. In occasione di una mia venuta a Longarone, io diciamo che sono una persona molto concreta anche perché non faccio un viaggio Milano Longarone per sentire ripetere Ie stesse cose per cui ho detto, io vengo volentieri su se abbiamo delle cose propositive da fare insieme, per cui si è pensato di riunirsi, ed io prima di questa riunione avevo anche invitato tutti i responsabili delle organizzazioni, delle associazioni, dei comitati, avevo invitato i Sindaci, compreso cioè parlo perché è presente, Pierluigi De Cesero che aveva accettato di incontrarmi solo che poi ha avuto, per motivi di lavoro, ...mi ha telefonato lui ha detto che non era in Italia e che si doveva rimandare la cosa. Per cui in quella seduta lì, ...io sostanzialmente il mio intento era quello di cercare di riunire in un comune sentire, in una comune richiesta quello che poteva essere il desiderio della popolazione.

DOMANDA - Ecco mi scusi, tra queste persone che sono state invitate, c'era anche il Professor Gioacchino Bratti qui presente?

RISPOSTA - Io guardi devo dire che io non è che conosco tutti a Longarone, io mi sono rivolta anche personalmente facendo delle telefonate personalmente alle persone con la quale io avevo dei rapporti, chiaramente io non posso telefonare a tutti, no? Chiaramente però essendo che erano state informate Ie associazioni, erano stati informati i Sindaci, io penso che poi se la cosa voleva essere diffusa, poteva benissimo essere diffusa da altri cioè, non era mio compito comunque avvisare tutti, se non quelle persone che io reputavo doveroso informare.

DOMANDA - Va bene, nessun'altra domanda per il momento.

GIUDICE - Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO

DOMANDA - Non ha risposto alla Difesa: Io conoscete il signor Bratti, Io ha conosciuto?

RISPOSTA - No, io a dire il vero il signor Bratti non Io conosco.

DOMANDA - Non Io conosce, mai conosciuto....

RISPOSTA - No.

DOMANDA - E il signor Dal Farra, all'interno del comitato che attività svolgeva?

RISPOSTA - Non era un comitato, ribadisco: era solo un gruppo di persone che si riunivano, e nessuno di noi ha nessuna funzione, è un gruppo di persone che si riuniscono a parlare se nascono delle esigenze a parlare di queste esigenze. II signor Dal Farra era presente a questa riunione durante la quale è nata l'idea di portare avanti la raccolta di firme per la, ...per portare a Roma Ie nostre richieste di questo gruppo di cittadini, era presente a questa riunione.

DOMANDA - Lei sa che il signor Dal Farra gestiva un sito internet?

RISPOSTA - Sì, certo.

DOMANDA - Lei andava regolarmente su questo sito?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Non ha mai conosciuto, non ha mai visto?

RISPOSTA - No, mi è capitato un paio di volte di esserci, ma io per mio modo di lavorare uso altre fonti.

DOMANDA - Va bene, non ho altre domande.

GIUDICE - Parte Civile?

PARTE CIVILE - AVV. MARIO

DOMANDA - Buon giorno

RISPOSTA - Buon giorno

DOMANDA - Lei poco fa ha detto che il signor Dal Farra ha partecipato a questa riunione che avete fatto per portare questa petizione. Quando si tenne questa riunione?

RISPOSTA - Come?

DOMANDA - Quando si tenne?

RISPOSTA - Dunque aspetti, mi faccia un attimo ripensare. Era 2004, era Settembre, Ottobre forse 2004, però potrei essere piu precisa se vado a vedere i miei documenti.
Cioè so che oltretutto sono state mandate anche lettere con i risultati di questa riunione, sono state mandate lettere da parte mia, io ho scritto personalmente la lettere, con il contenuto di questa riunione.

DOMANDA - In questa riunione perciò...

RISPOSTA - E' stata mandata ai Sindaci, è stata mandata a tutti.

DOMANDA - Va bene. L'oggetto di questa riunione era una petizione da mandare a Roma?

RISPOSTA - No, l'oggetto di questa riunione, ed è nata dalla discussione che abbiamo fatto in quella riunione si è deciso di avviare una raccolta firme per colmare quello che a giudizio di chi era lì ed eravamo tutti d'accordo, e poi abbiamo rivolto questa cosa anche agli altri, per colmare quello che sembrava un grosso buco di giustizia che era chiedere formalmente che lo Stato Italiano presentasse formali scuse, chiedere che venisse fatta la giornata della memoria Nazionale nel ricordo della strage del Vajont, che venisse data la medaglia d'onore alle vittime e che inoltre si invitava a sollecitare Ie case editrici attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione, ad inserire nei libri di testo la storia del Vajont come momento fondamentale della storia Italiana.

DOMANDA - Ho capito. Ci furono altre occasioni, altre riunioni del comitato al quale lei partecipò e alle quali partecipò anche il signor Dal Farra?

RISPOSTA - Credo di sì, cioe penso di sì. Cioè ci furono delle,...ci furono Ie riunioni organizzative di questa praticamente raccolta firme, poi per raccolta firme da quel, cioè quello stesso Ottobre credo, adesso non vorrei, o da quello successivo, si è cominciato a fare sulla diga quindi in territorio (inc.) Erto e Casso un presidio veglia il Sabato e la Domenica precedente il 9 Ottobre. E in quelle occasioni era presente anche Tiziano Dal Farra.

DOMANDA - Lei sa a che titolo il signor Dal Farra partecipava a queste riunioni? Cioè era un superstite, aveva perso qualche familiare nella tragedia?

RISPOSTA - Non c'era titolo, perché diciamo che la nostra era una, non è un comitato, per cui era un gruppo di cittadini che sono sensibili alle tematiche legate al Vajont.

DOMANDA - Ecco, poco fa un teste ci ha detto che in quel comitato vi erano sostanzialmente...

RISPOSTA - NON E' un comitato, correggo.

DOMANDA - Comunque in questo gruppo di persone vi erano prevalentemente persone che avevano perso dei familiari nella tragedia e perciò erano particolarmente vicini a questo dramma. Lei ha mai saputo se il signor Dal Farra aveva qualche diretta afferenza con la tragedia del Vajont per essere stato toccato personalmente oppure come famiglia in questa tragedia?

RISPOSTA - lo penso che tutti i cittadini Italiani siamo stati toccati personalmente.

GIUDICE - No, sì, vabbè, ma adesso la domanda è specifica, quindi...

RISPOSTA - Sì, no, voglio dire perché quando si entra in questa storia ci si sente in prima persona coinvolti.

DOMANDA - Ognuno ha la sua sensibilità.

RISPOSTA - E poi so che non ha avuto morti, non ha avuto praticamente nessun problema legato al Vajont, è una persona come me che si è diciamo interessata dopo, ha preso come diciamo momento di partecipazione alla vita pubblica civile questa cosa.

DOMANDA - Lei sa che lavoro fa il signor Dal Farra?

RISPOSTA - No, a dire il vero no.

DOMANDA - Si è mai interessata? Parlando con lui?

RISPOSTA - Più volte ho parlato con lui però francamente non sono cose che, so che ha problemi di lavoro, ha avuto problemi come tante persone, non so cosa faccia attualmente, se è questa la domanda.

DOMANDA - A queste riunioni alle quale anche lei ha partecipato, quanta adesione c'era, quante persone partecipavano?

RISPOSTA - Allora, a volte, siamo stati anche, che ricordo io numericamente io con i numeri, anche una trentina di persone hanno partecipato, poi c'è stata adesione di comitati ed associazioni che magari mandavano dei rappresentanti a partecipare a queste riunioni.

DOMANDA - Quando lei poco fa parlava di grossa spaccatura che lei ha rilevato, era una spaccatura che aveva... su quale oggetto si era formata?

RISPOSTA - Si era formata su praticamente 40 anni di silenzio, cioè di voci non ascoltate, cioè il fatto che bene o male non c'è stata nelle Amministrazioni Comunali dei vari paesi coinvoiti il sentire come priorità la necessità di porre gli individui, Ie vittime superstiti quindi come persone, al centro dell'interesse comune, cioè quindi questa, ...da questo è nato secondo me la spaccatura. La spaccatura a mio giudizio si è perpetuata anche per il fatto che, ripeto, Ie memorie sono tante e quando si vuole fare una memoria condivisa non si deve rifiutare di ascoltare nessuno, anche quelle che possono non essere memorie condivise dalla maggioranza, ma la memoria è di tutti.

DOMANDA - Lei ha già risposto dicendo che non ha mai avuto modo di conoscere il Professore Bratti personalmente. Ha avuto modo di, seppure indirettamente, di conoscere la figura del Professore Bratti nella realtà di Longarone?

RISPOSTA - Ma io, sì, sì e no, cioè nel senso che mi sono concentrata soprattutto su vicende che sono venute, cioè diciamo che ultimamente, da quando, cioè quelle che ho vissuto in diretta in prima persona quando il professore Bratti non era Sindaco di Longarone.

DOMANDA - Non ho altre domande.

GIUDICE - Bene, può accomodarsi grazie. Sentiamo Fontanella.

Il Giudice prende atto che la Difesa rinuncia al teste Fontanella, Pubblico Ministero e Parte Civile nulla osservano.

ORDINANZA

IL GIUDICE rinvia per il prosieguo all'udienza del 18-03-2008 ore 11:00.

Il presente verbale è composto da totale caratteri (incluso gli spazi):42.497

II presente verbale è stato redatto a cura di Meeting

1147/07 - 30 Gennaio 2008 28 Redatto da Meeting

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INDICE ANALITICO PROGRESSIVO

DEPOSIZIONE DEL TESTE - BONA ROBERTO ....................................................................................... 3

DIFESA - AVV. ARPINO .......................................................................................................................... 3

PARTE CIVILE - AVV. PANIZ................................................................................................................. 5

ORDINANZA.............................................................................................................................................6

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Consorzio Astrea - Lutech Numeroverde: 800.177.171 Mail: cgs@mdg.lutech.it TRIBUNALE DI UDINE - SEZIONE MONOCRATICA

Procedimento penale n. 1147/07 - Udienza del 18 Marzo 2008

DOTT. FALESCHINI DANIELE - Giudice

DOTT.SSA TERZARIOL LUCIA - Pubblico Ministero

Sig.ra La Leggia Pina - Cancelliere

Nicoli Cosimo - Trascrittore

PROCEDIMENTO A CARICO DI - DAL FARRA TIZIANO -

DEPOSIZIONE DEL TESTE - BONA ROBERTO -

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA' : Roberto Bona nato a Belluno, il 10 maggio 1963. Residents a Mas di Sedico, provincia di Belluno, Via Monte Pelf, 1/B. Dipendente amministrazione provinciale di Belluno, e collaboro con il "Corriere delle Alpi", quotidiano di Belluno.

DIFESA - AVV. ARPINO -

DOMANDA - Senta, lei nel 2004 ha scritto due articoli nel Corriere delle Alpi, uno dell'8 settembre del 2004 e uno il 2 ottobre del 2004 a proposito di una polemica sul cimitero di Fortogna, vicino a Longarone, in Longarone, ricorda questa circostanza? Si è occupato di queste vicende?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Ecco ci sono, dagli articoli che sono stati dimessi, che lei, a sua firma, c'erano delle posizioni contrapposte, ecco. Lei registrò e scrisse e riportò questi fatti su questi articoli. Ci può sinteticamente dire quello che lei ebbe modo di relazionare in quelle circostanze?

RISPOSTA - Sì, beh, io mi sono occupato di questa vicenda in modo del tutto occasionale, in quanto nella mia collaborazione mi occupo prevalentemente di sport. Però succede anche abbastanza sovente di dover coprire dei colleghi che sono o in ferie o impegnati con altri, con altri servizi. Nel caso specifico sono stati riportati i pareri che erano sorti, i pareri discordanti che era sorti all'interno di alcuni cittadini longaronesi in merito alla ristrutturazione del cimitero delle vittime del Vajont. Sono stati sentiti o tramite interventi che sono stati diretti, nel senso che hanno, che sono stati i testimoni a contattare noi, noi al giornale oppure ci sono stati anche dei comunicati, delle prese di posizione in merito alla vicenda della tomba del Vescovo Muccin.

DOMANDA - Ecco, ci può dire sinteticamente quali erano Ie posizioni che lei ha registrato? Sul punto?

RISPOSTA - C'erano... beh, la vicenda parte, parte un po' da lontano nel senso che il Vescovo Muccin aveva espresso ancora, quando era in vita, il desiderio di venir sepolto nel cimitero di Fortogna perché all'epoca del disastro lui era Vescovo di Belluno ed era stato molto vicino alle popolazioni colpite da questo evento. Alla sua morte, che mi pare risale al '99, c'era stata già all'epoca una... era stata valutata I'opportunità o meno di accettare questa richiesta. L'amministrazione comunale di Longarone in consiglio l'aveva accolta dopo aver anche interpellato credo la Curia di Belluno, e credo che già all'epoca ci fossero stati delle voci non del tutto concordi in questo, però io penso di poter dire che annualmente, soprattutto nell'avvicinarsi della data della ricorrenza del disastro, questo tipo di... non Ie chiamerei polemiche, ma Ie chiamerei più che altro...

DOMANDA - Contrapposizioni?

RISPOSTA - Visioni contrapposte ci sono, vengono, emergono, insomma.

DOMANDA - Ecco. Senta, nel territorio di Longarone, mi risulta vi siano più associazioni di superstiti e sopravvissuti. Lei ci può dire qualcosa sul punto, lei conosce qualche associazione, ha sentito parlare di associazioni che, in qualche modo, si fanno latori delle problematiche del Vajont?

RISPOSTA - lo ne conosco, so che ci sono i superstiti, i sopravvissuti, che hanno due, diciamo, portavoce, due presidenti diversi, però personalmente non li conosco, li conosco per fama perché sono intervenuti varie volte per vari argomenti legati alla tragedia, ma non li conosco personalmente.

DIFESA - Avv.Arpino - Va beh, nessun'altra domanda.

GIUDICE - Pubblico Ministero ci sono domande?

PUBBLICO MINISTERO - Nessuna domanda.

GIUDICE - La Parte Civile?

PARTE CIVILE - AVV. PANIZ

DOMANDA - Solo una precisazione. Lei ha parlato di questa decisione dell'amministrazione presa nel '99 di dare ospitalità, diciamo cosi, alla salma del Vescovo Muccin presso il cimitero di Fortogna ed ha parlato, ha detto, credo che vi fossero stati dei dissensi. Lei nella sua attivita di indagine, diretta poi a fare anche gli articoli di stampa, ha accertato quale fu la maggioranza che sostenne quella deliberazione in sede di amministrazione e chi sollevo delle voci di dissenso?

RISPOSTA - No, non so, non ho accertato, non ho quantificato la maggioranza che ha sostenuto questa cosa, so peraltro che quando è stato raccolto il materiale per fare i due articoli che sono stato citati prima, c'e stato da parte del Sindaco dell'epoca, lui ha sostenuto a forza il fatto che non ci fossero state voci di opposizione all'epoca cosi forti come ci sono state nel momento successivo, quando il cimitero è stato ristrutturato e c'era da decidere se la tomba... chi si opponeva non voleva che la tomba del Vescovo Muccin fosse diversa dalle tombe delle vittime del disastro.

DOMANDA - Queste furono polemiche successive, però, lei non accertò effettivamente, documenti alla mano, se quella fosse una decisione assunta all'unanimità o con una maggioranza diversa in sede consiliare nel '99.

RISPOSTA - No, io questo non... non l'ho... non l'ho neanche seguito all'epoca.

PARTE CIVILE - Avv. Paniz - Non ho altro.

GIUDICE - Può accomodarsi. Era stato chiesto prima di sciogliere Ie riserve anche l'esame dell'imputato. Ci sono verbali in cui si chiede l'acquisizione?

ORDINANZA

GIUDICE - II Tribunale a scioglimento delle riserve, ritenuta esauriente l'istruzione dibattimentale svolta, rigetta Ie ulteriori istanze istruttorie.

A QUESTO PUNTO IL GIUDICE DICHIARA CHIUSO IL DIBATTIMENTO E UTILIZZABILI GLI ATTI ACQUISITI AL FASCICOLO DEL DIBATTIMENTO. ESAURITA L'ASSUNZIONE DELLE PROVE, LE PARTI FORMULANO ED ILLUSTRANO LE RISPETTIVE CONCLUSIONI.
IL GIUDICE SI RITIRA IN CAMERA DI CONSIGLIO PER DELIBERARE.
IL GIUDICE RIENTRA IN AULA D'UDIENZA E DA' LETTURA DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA ALLEGATO IN ATTI.

Il presente verbale è composto da totale caratteri (incluso gli spazi):6.612

1147/07 -18 Marzo 2008 6 Redatto da Meeting Service Spa

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Un tempo, leggevi queste cose e ti trovavi su www.vajont.org.
Poi sbucarono - e vennero avanti - i delinquenti, naturalmente quelli istituzionali ....

  


Ai navigatori. Queste sono tutte pagine "work-in-progress" (modificabili nel tempo) e puo' essere che qualche link a volte non risulti efficiente, soprattutto quelli obsoleti che puntano (puntavano) a dei siti web esterni. Scusate, e eventualmente segnalatemelo indicandomi nella mail la pagina > riga > link fallace.

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Fortogna:
nella foto sotto, il *Giardino delle bestemmie* attuale, un fal$o TOTALE dal 2004: un falso storico, fattuale, e IMMORALE da 3,5 mln di Euro.
Un FALSO TOTALE e oggettivo - a cominciare dai FALSI cippi «in marmo di Carrara» - targato *sindaco De Cesero Pierluigi/Comune di Longarone 2004*.
Oggi questo «Monumento/sacrario» riproduce fedelmente in pianta e in miniatura, come il parco "Italia" di Rimini, il campo "B" di Auschwitz/Birkenau. Fantastico, no? ma se solo ti azzardi a dirlo, sono guai. $eri. 0